Le responsabilità del sindaco RENZI sui ritardi ATAF e traffico
L’ESSERE E L’APPARIRE
(ovvero un sindaco tutto chiacchiere – annunci - e distintivo)
LA CAUSA DEI RITARDI DELL’ATAF E DEGLI INGORGHI IN CITTA’
(ovvero un sindaco tutto chiacchiere – annunci - e distintivo)
LA CAUSA DEI RITARDI DELL’ATAF E DEGLI INGORGHI IN CITTA’
“Piazza del Duomo verrà finalmente “liberata” dal traffico!”.
L'annuncio fu dato, “urbi et orbi”, dal sindaco Renzi in una conferenza stampa a Roma nel settembre scorso.
A distanza di 3 mesi dal giorno della “liberazione” sarebbe molto opportuna e necessaria un'altra conferenza stampa in cui facesse un bilancio, serio e veritiero, dell'operazione – del suo “blitz” -.. Perchè in questo periodo è venuta alla luce l'effettiva consistenza di quell'annuncio.
L'annuncio fu dato, “urbi et orbi”, dal sindaco Renzi in una conferenza stampa a Roma nel settembre scorso.
A distanza di 3 mesi dal giorno della “liberazione” sarebbe molto opportuna e necessaria un'altra conferenza stampa in cui facesse un bilancio, serio e veritiero, dell'operazione – del suo “blitz” -.. Perchè in questo periodo è venuta alla luce l'effettiva consistenza di quell'annuncio.
IL “SALOTTO BUONISSIMO” E INTORNO L’INFERNO
Senza avere alle spalle un progetto credibile e fattibile di riorganizzazione delle linee degli autobus che transitavano per piazza Duomo, la pedonalizzazione dell'area in questione è ricaduta tutta sugli utenti del mezzo pubblico, che hanno visto allungarsi i percorsi, i periodi di permanenza sul bus, quelli di attesa alle fermate (anche 40 e 50 minuti).
Senza avere alle spalle un progetto credibile e fattibile di riorganizzazione delle linee degli autobus che transitavano per piazza Duomo, la pedonalizzazione dell'area in questione è ricaduta tutta sugli utenti del mezzo pubblico, che hanno visto allungarsi i percorsi, i periodi di permanenza sul bus, quelli di attesa alle fermate (anche 40 e 50 minuti).
Oltre ai disagi per le persone, vi è stata anche una conseguenza disastrosa per la lotta contro l'inquinamento, e cioè la scelta di una parte dell'utenza di tornare al mezzo privato, provocando una diminuzione delle entrate dell'ATAF, un aumento degli ingorghi, ulteriori pericoli per la salute della popolazione fiorentina.
Renzi forse credeva di avere a disposizione il Genio, non quello fiorentino (già consumato abbondantemente durante il suo precedente incarico di Presidente della Provincia), ma quello della Lampada di Aladino, che gli avrebbe risolto all'istante i molti problemi che il suo annuncio poneva.
Siccome di “genialità”, in tutta questa impresa, se n'è vista davvero poca, il Sindaco dall'annuncio facile ha pensato bene di individuare come responsabili dei tanti disagi gli autisti dell'ATAF, con la conseguente assicurazione che ci avrebbe pensato lui a metterli in riga.
Ma è il Sindaco il responsabile di questo disastro.
A questo punto, affinché disastro non si sommi a disastro, con effetti a catena, sarebbe logico ripartire con il piede giusto, elaborando, in modo partecipato, un vero progetto di riconversione delle linee, con un ampio utilizzo dei “bussini” elettrici nel centro (avendoli però davvero a disposizione i bussini necessari- ad ottobre non era così, sono stati comprati successivamente-, e non dovendo quindi sopprimere delle linee per farne altre – gettando così un po' di fumo negli occhi -, e pensando anche al personale necessario per farli camminare).
Siccome di “genialità”, in tutta questa impresa, se n'è vista davvero poca, il Sindaco dall'annuncio facile ha pensato bene di individuare come responsabili dei tanti disagi gli autisti dell'ATAF, con la conseguente assicurazione che ci avrebbe pensato lui a metterli in riga.
Ma è il Sindaco il responsabile di questo disastro.
A questo punto, affinché disastro non si sommi a disastro, con effetti a catena, sarebbe logico ripartire con il piede giusto, elaborando, in modo partecipato, un vero progetto di riconversione delle linee, con un ampio utilizzo dei “bussini” elettrici nel centro (avendoli però davvero a disposizione i bussini necessari- ad ottobre non era così, sono stati comprati successivamente-, e non dovendo quindi sopprimere delle linee per farne altre – gettando così un po' di fumo negli occhi -, e pensando anche al personale necessario per farli camminare).
La pedonalizzazione del Duomo sarebbe allora il risultato ultimo di una serie di scelte progettuali e non avrebbe come conseguenza la penalizzazione del mezzo pubblico.
Ma possono logica, progettualità, partecipazione convivere con il populismo degli annunci a ripetizione, la svalutazione delle istanze democratiche, a partire dal Consiglio Comunale, l'improvvisazione facilona? Così anche la guerra “renziana” delle stazioni collegate al Sottoattraversamento per l'Alta Velocità – mentre nulla si diceva contro lo scempio che si compirà con il Sottoattraversamento stesso.