Martedì 4 maggio 2010- presentazione libro BERLUSCONI PASSATO ALLA STORIA di ANTONIO GIBELLI con Ginsborg, Scattigno e l'autore
Libertà e Giustizia Toscana e Associazione X sinistra unita e plurale di Firenze- Rete@ Sinistra
con la collaborazione di Libreria de’ Servi
presentano il volume
BERLUSCONI PASSATO ALLA STORIA
di ANTONIO GIBELLI
DONZELLI EDITORE
di ANTONIO GIBELLI
DONZELLI EDITORE
Martedì 4 maggio 2010
Ore 21.00
Biblioteca delle Oblate – Via dell’Oriuolo 26 Firenze
Ore 21.00
Biblioteca delle Oblate – Via dell’Oriuolo 26 Firenze
Intervengono:
PAUL GINSBORG, Università di Firenze e ANNA SCATTIGNO, Università di Firenze
Sarà presente l’autore
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È legittimo parlare di «età berlusconiana» allo stesso modo in cui si parla di «età crispina» o di «età giolittiana»? E quando comincia questa età? Quali ne sono i precedenti, lo svolgimento, i connotati fondamentali? Quali il bilancio e il possibile epilogo? A queste domande tenta di dare risposta il saggio di Antonio Gibelli. Lo fa adoperando il linguaggio – ricco di dettagli ma orientato alla sintesi, valutativo ma non animoso, denso di elementi di analisi ma attento alla narrazione – che si dovrebbe adoperare in una lezione di storia: il cui scopo è far capire in cosa un protagonista e un momento sono simili ad altri, e in cosa invece sono diversi. Nel sapere storico, porre bene gli interrogativi significa aver fatto un passo avanti decisivo nella comprensione del passato, anche quando si tratta di un passato che si inoltra nel presente e si dipana di fronte a noi. Egli immagina di dover raccontare ai suoi studenti, in un breve corso sulla storia d’Italia dall’Unità a oggi, gli ultimi quindici anni. «Dando un nome» a questo ultimo quindicennio, legittimando l’idea che Silvio Berlusconi possa pretendere di «intestarsi un’epoca». Dando prova di qualità non comuni (a cominciare dalla tenacia), in contrasto con l’apparente modestia della sua figura, il leader lombardo ha portato al potere la destra proprio nel momento in cui essa sembrava debole, scompaginata e priva di riferimenti. Berlusconi ha tentato di plasmare lo Stato a sua immagine e a misura dei suoi interessi personali. Così facendo, è riuscito a essere il capo vincente e indiscusso di una fazione; non altrettanto un leader capace di governare il Paese. E nel suo insieme, l’Italia berlusconiana, proiettata ormai fuori della sua storia postbellica, appare teatro di un esperimento di democrazia autoritaria, che logora gli equilibri istituzionali della compagine nazionale, minaccia i suoi fondamenti costituzionali e rischia di mettere in discussione le sue tradizioni civili.
L'autore
Antonio Gibelli insegna Storia contemporanea all’Università di Genova ed è membro del comitato scientifico dell’Historial de la Grande Guerre di Péronne (Somme). Ha dedicato numerosi volumi alla storia della Grande Guerra, tra i quali La Grande Guerra degli italiani (1998; seconda edizione Bur, 2007, Premio Acqui Storia) e L’officina della guerra. La Grande Guerra e le trasformazioni del mondo mentale (1991; terza edizione Bollati Boringhieri, 2007). Ha inoltre scritto Il popolo bambino. Infanzia e nazione dalla Grande Guerra a Salò (Einaudi, 2005) e curato l’edizione italiana in due volumi dell’Encyclopédie de la Grande Guerre (Einaudi, 2007).