Personal tools
You are here: Home In evidenza Sollicciano: una parte della città abbatte i silenzi ed è solidale con i detenuti in lotta e le loro famiglie
Document Actions

Sollicciano: una parte della città abbatte i silenzi ed è solidale con i detenuti in lotta e le loro famiglie

Comunità dell’Isolotto, Ass.ne Pantagruel, Gruppo carcere Le Piagge, Ass.ne Fuori Binario, Ass.ne L’Aurora, Movimento di Lotta per la casa, Ass.ne Liberarsi, Perunaltracittà, Ass.ne per la sinistra unita e plurale, - Firenze, 21 agosto 2009

                         Sollicciano: una parte della città abbatte i silenzi

                       ed è solidale con i detenuti in lotta e le loro famiglie

Le proteste dei detenuti del carcere di Sollicciano hanno ricordato a tutti, alle forze politiche e ai cittadini di Firenze, che con i soldi delle nostre tasse e in violazione palese dell’art. 27 della Costituzione, cittadini come noi, più della metà dei quali in attesa di giudizio, vengono costretti in condizioni disumane.

La popolazione carceraria, composta ormai per il 70% da detenuti extracomunitari e da molti  tossicodipendenti, è da molti anni rassegnata, poco politicizzata e si tiene lontana dalle proteste. La mobilitazione iniziata il 18 agosto e tuttora in corso è il segno che ogni limite è stato superato: per ammissione della stessa direzione del carcere le proteste sono state originate da richieste legate alla mera sopravvivenza: proteste contro il pane ammuffito, per poter fare la doccia la domenica, per poter accedere più spesso al campo sportivo, avere materassi decenti, poter contattare telefonicamente i propri familiari.

Si tratta di condizioni minime di sopravvivenza per persone che sono costrette nelle celle 22 ore al giorno, alimentate (a Sollicciano) al costo giornaliero di 1,53 euro, ristrette in condizioni che la Corte di Giustizia europea ha definito, nella recente sentenza sul caso del detenuto bosniaco che ha scontato la sua pena per 18 ore al giorno in uno spazio inferiore ai 3 metri, come “trattamenti inumani e degradanti”. Questa situazione dovrebbe far riflettere la politica e tutti noi sul senso dell’istituzione carcere: che rapporto potranno avere in futuro con la società persone che, affidate alla responsabilità dello Stato, sono costrette a vivere in condizioni di questo tipo? Quante possibilità ci sono che non tornino a delinquere?

Ricordiamo ancora che il carcere fiorentino è stato costruito per 460 persone e che ora ne ospita più del doppio, ammassate in 3/4 nelle celle singole, in 9 nelle celle da tre posti, con pochi educatori e scarso accesso al lavoro e ad altre attività. A Sollicciano ci sono stati molti suicidi e diversi detenuti sono morti  per i ritardi nell'assistenza sanitaria o in circostanze non chiarite. Qui spesso l'autolesionismo è l'unico mezzo, per i detenuti, per affermare la propria esistenza; sono stati frequenti i pestaggi sistematici, regna la violenza ed è massiccio l’uso di psicofarmaci.

Nei giorni scorsi, nell'ambito dell'iniziativa "Ferragosto in carcere", molti parlamentari e consiglieri regionali hanno visto direttamente la situazione vergognosa nella quale sono tenute nelle carceri italiane oltre 65.000 persone. Per essere conseguenti ora dovrebbero smettere di usare la "sicurezza" come uno strumento di propaganda politica; dovrebbero abolire la legge Bossi-Fini, la legge Fini-Giovanardi, la ex-Cirielli e la recente legge Maroni, che contribuirà a far affluire inutilmente gente nelle galere aggravando il sovraffollamento. Dovrebbero fermare l'inutile spreco di soldi e la speculazione del "piano carceri", puntando invece sulle misure alternative alla detenzione (le sole che evitano le recidive), sulle politiche sociali, sull'immediata abolizione degli OPG e delle carceri minorili.

Sosteniamo le richieste dei detenuti e ci  impegniamo a riportare l'attenzione sulla questione carcere, coinvolgendo la città in una questione sociale che Firenze deve vivere come prioritaria perché tocca i diritti umani fondamentali delle persone detenute e i diritti sociali di ognuno di noi.

Comunità dell’Isolotto, Ass.ne Pantagruel, Gruppo carcere Le Piagge, Ass.ne Fuori Binario, Ass.ne L’Aurora, Movimento di Lotta per la casa, Ass.ne Liberarsi, Perunaltracittà, Ass.ne per la sinistra unita e plurale,      -                 Firenze, 21 agosto 2009