Solidarietà umana e politica e Eros Cruccolini
Firenze 3 giugno
COMUNICATO STAMPA
COMUNICATO STAMPA
L'Associazione per la Sinistra unita e plurale di Firenze esprime tutta la
sua solidarietà umana e politica a Eros Cruccolini, oggetto in questi giorni
di ripetuti attacchi da parte de La Nazione e di esponenti del PD per la sua
partecipazione alla manifestazione dello scorso sabato 31, come libero
cittadino da anni attivamente impegnato a difesa dei diritti dei più deboli,
contro il razzismo e contro i CPT. I toni arroganti e chiaramente
strumentali usati rivelano una concezione pericolosamente autoritaria e
separata dello stesso ruolo politico e amministrativo di cui si vorrebbe
richiamare l'osservanza: quasi che lo stare dalla parte degli esclusi, dei
senza casa, dei migranti "rei" di clandestinità, per ascoltarne innanzitutto
le ragioni fosse un "tradimento" e non invece l'altra faccia necessaria
della rappresentanza da parte di un eletto.
E' inoltre inaccettabile che l'espressione di dissenso su un provvedimento
importante, come quello sui CPT ma anche sulla proposta di regolamento di
Cioni, sia strumentalizzata: l'immagine della coalizione unica all'interno
della quale non si può esprimere dissenso è antidemocratica, come lo è
pensare che chi dissente -su un elemento peraltro in discussione-debba
andare all'opposizione.
Agli esponenti del Pd rivolgiamo un invito: lascino perdere i cartelli su
Cioni ed entrino nel merito della questione
sua solidarietà umana e politica a Eros Cruccolini, oggetto in questi giorni
di ripetuti attacchi da parte de La Nazione e di esponenti del PD per la sua
partecipazione alla manifestazione dello scorso sabato 31, come libero
cittadino da anni attivamente impegnato a difesa dei diritti dei più deboli,
contro il razzismo e contro i CPT. I toni arroganti e chiaramente
strumentali usati rivelano una concezione pericolosamente autoritaria e
separata dello stesso ruolo politico e amministrativo di cui si vorrebbe
richiamare l'osservanza: quasi che lo stare dalla parte degli esclusi, dei
senza casa, dei migranti "rei" di clandestinità, per ascoltarne innanzitutto
le ragioni fosse un "tradimento" e non invece l'altra faccia necessaria
della rappresentanza da parte di un eletto.
E' inoltre inaccettabile che l'espressione di dissenso su un provvedimento
importante, come quello sui CPT ma anche sulla proposta di regolamento di
Cioni, sia strumentalizzata: l'immagine della coalizione unica all'interno
della quale non si può esprimere dissenso è antidemocratica, come lo è
pensare che chi dissente -su un elemento peraltro in discussione-debba
andare all'opposizione.
Agli esponenti del Pd rivolgiamo un invito: lascino perdere i cartelli su
Cioni ed entrino nel merito della questione